gen 24, 2012
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Scarpe con palestra inclusa

La buona pratica di questa settimana della Blue Economy riguarda il settore fitness, e non solo.

Al di là dell’esercizio fisico, le palestre hanno dimostrato di essere attività ad alta intensità energetica. La gente di solito ci si reca in auto, bruciando calorie con apparecchi elettrici. Diversi sforzi sono stati fatti ultimamente per recuperare parte dell’energia rilasciata dagli utenti e di riutilizzarla come energia rinnovabile.

Marcia Kilgore, Canadese, ha invece sviluppato un prodotto di consumo che consente di migliorare la forma fisica e la salute semplicemente camminando, ad esempio mentre ci si reca all’ufficio o andando per negozi. Cinque anni fa ha disegnato una scarpa con una suola speciale che rafforza i muscoli delle gambe e dei piedi, proteggendo le articolazioni ed i tendini grazie ad un effetto ammortizzante. E le scarpe sono pure alla moda!

Marcia ha progettato un singolo prodotto con multipli vantaggi, unendo la moda con benefici per la salute e creando anche un prodotto “divertente”. Questa combinazione di aspetti rende questa innovazione di grande interesse per i modelli di business della Blue Economy.

Come sempre, per approfondire il case history si rimanda alla scheda specifica. Alla prossima settimana!

 

gen 18, 2012
marco

Fibre dalle alghe

La buona prassi di questa settimana della Blue Economy riguarda la produzione di fibre.

Le fibre naturali non sono utilizzate solo per l’abbigliamento, ma anche in una serie di prodotti industriali. La fibra più utilizzata è il cotone, la cui coltivazione richiede fertilizzanti e irrigazione.

Cercando nuove fibre da materie di scarto, Ji Yujun, manager in una società tessile cinese, si imbattè nelle alghe.

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gen 18, 2012
marco

Di più con meno: far crescere il consumo sostenibile e l’efficienza delle risorse

Il World Economic Forum ha pubblicato un interessante rapporto su come sostenere il consumo scindendo la crescita dagli impatti ambientali.

Il documento, che nasce da 4 anni di confronto tra leader di azienda ed esperti, vuol rispondere ad alcune domande chiave nell’ottica di capire come fare per far ripartire i consumi orientandoli alla sostenibilità.

“L’agenda della sostenibilità non è un concetto di sviluppo astratto”, ha affermato Sarita Nayyar, Managing Director del World Economic Forum. ”C’è un valore economico reale in gioco. Le aziende che introducono l’efficienza delle risorse nella loro strategia di base e nelle loro operazioni possono determinare un aumento dei ricavi, una riduzione dei costi ed un miglioramento della reputazione del marchio”.

[via Rinnovabili.it]

gen 17, 2012
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Bioenergie: da GBEP il primo rapporto sugli indicatori di sostenibilità

Presentato l’accordo che definisce misure utili alla valutazione e allo sviluppo della produzione e consumo sostenibile delle bioenergie: 24 indicatori di sostenibilità per fornire a politici e stakeholders uno strumento utilizzabile nella stesura di programmi e politiche di sviluppo delle bioenergie e che possa essere d’aiuto nell’interpretare e fornire risposte agli impatti ambientali, sociali ed economici derivanti dalla loro produzione e utilizzo.

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gen 12, 2012
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Esempi da imitare: efficienza e risparmio energetico nelle imprese

Segnalo l’iniziativa realizzata nel 2009 dalla Camera di Commercio di Como nell’ambito del Progetto Energia.

Esempi concreti di aziende che propongono soluzioni per efficienza e risparmio e esempi di interventi realizzati.

Slide presentazione

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gen 11, 2012
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Isolamento con cellulosa di scarto

La buona pratica della Blue Economy di questa settimana riguarda l’isolamento degli edifici.

Reidar Berglund, dalla Svezia, utilizza i rifiuti di cellulosa da cartiere per la produzione di isolanti economici, locali e naturali per gli edifici.

Come consulente energetico e ingegnere, Reidar ideò la sua innovazione ricercando un materiale locale di nessun valore,  completamente naturale, riutilizzabile e riciclabile per risparmiare sui costi di riscaldamento nelle case nel nord della Svezia. Nel corso degli anni ha sviluppato un metodo di produzione per generare una lanugine areata da fibre di cellulosa, facile da applicare anche per il retrofit vecchie case.

Reidar non investe in pubblicità, ma la sua innovazione si è diffusa a livello internazionale, con progetti realizzati in Norvegia e Germania … oltre che per il Palazzo Reale di Stoccolma!

Come sempre, per maggiori approfondimento rimando al sito ufficiale dell’iniziativa Blue Economy ed in particolare al case history specifico.

Segnalo anche un documento in inglese con alcune informazioni sull’azienda e sui prodotti.

 

gen 10, 2012
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Emissioni di CO2: mappa interattiva del Guardian

Ci sono molti modi per visualizzare le emissioni di carbonio nel mondo: dalle emissioni totali nazionali o per persona; dalle emissioni attuali di carbonio a quelle storiche, dalla produzione di gas serra al consumo di beni e servizi; dalle emissioni assolute all’intensità di CO2 legate all’economia.

The Guardian propone un’interessante mappa interattiva che consente di esplorare tutte queste misure, ognuna delle quali fornisce una visione diversa. Insieme mettono in evidenza la complessità dei meccanismi legati alla responsabilità per il cambiamento climatico e alcune tensioni al centro dei negoziati sul clima globale.

Buona visione!

[via GenitronSviluppo]

gen 9, 2012
marco

Rinnovabili al 55%? Si può fare!

La Commissione Europea  sostiene che le rinnovabili occupano un posto di primo piano tanto da poter arrivare nel 2050 ad un apporto pari al 55% del consumo energetico lordo generale.

Secondo i dati che si leggono nella Energy Roadmap 2050, nel settore elettrico, se si considera lo scenario ”alta efficienza energetica” le energie pulite contribuiranno a fornire il 64% di elettricita’, mentre nello scenario ”alte rinnovabili” il 97%. Quest’ultimo caso prevede uno stoccaggio importante di energia in modo da accantonare quella prodotta, in modo variabile, nei momenti di scarsa domanda.

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dic 31, 2011
marco

Appalti servizi energetici: indicazioni dall’AVCP

Segnalo da riqualificazioni.it un interessante approfondimento sulle recenti “Linee guida per l’applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa nell’ambito dei contratti di servizi e forniture” emanate dall’Autorità di Vigilanza.

Il documento contiene precise indicazioni, utili anche a specificare i contenuti necessari alla formazione corretta di bandi di gara relativi ai servizi energetici. E’ infatti ancora diffusa la prassi di focalizzare gli appalti dei servizi energetici solo con riferimento al D.Lgs. 115/08, delegando al proponente l’offerta tutti gli oneri per definire i contenuti tecnici ed economici dell’offerta stessa, in totale assenza di previsioni da parte dell’ente appaltante in sede di gara.

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